Mercoledì 31 maggio: proiezione all’aperto del film “Perfetti sconosciuti” in piazza Boves

Mercoledì 31 maggio: proiezione all’aperto del film “Perfetti sconosciuti” in piazza Boves

Mercoledì 31 maggio: proiezione all’aperto del film “Perfetti sconosciuti” in piazza Boves

Per concludere le attività del progetto di quest’anno GIOCS vi aspetta mercoledì 31 maggio alle ore 21, sempre in piazza Boves, dove verrà proiettato all’aperto il film “Perfetti sconosciuti”, una commedia leggera ma profonda sul tema affrontato dai giovani in questi mesi di lavoro.

PERFETTI SCONOSCIUTI – IL FILM

“Ognuno di noi ha tre vite, una vita privata, una vita pubblica e una vita segreta” si legge nella locandina della commedia di Paolo Genovese. Ed è in una cena tra sette amici, una cena come tante altre, che queste si mescolano.

Nasce come un gioco, ma la proposta di Katia (Kasia Smutniak) di mettere sul tavolo i propri cellulari per condividere quanto ricevuto nel corso della serata aperfetti-sconosciutivrà risvolti ben più profondi e complessi di un semplice “gioco”. Quella minuscola schedina del loro smartphone, archivio di gran parte della vita privata di tutti noi, si mette a parlare.

Queste rivelazioni coinvolgeranno ognuno dei protagonisti, portando quanto di più intimo, personale e segreto di ognuno in una dimensione pubblica, e amici di lunga data si scopriranno veri e propri “perfetti sconosciuti”.

Cuneo Cronaca scrive di noi:

Felici, e quasi increduli, i giovani di Giocs – Giovani, salute e dintorni hanno concluso il percorso informativo intrapreso ad aprile per approfondire la tematica dei social network con la proiezione all’aperto, in piazza Boves, del film di Paolo Genovese “Perfetti sconosciuti”.

Si può dire sia stato un successo da ricordare, se si pensa che i cento posti a sedere sono stati occupati ancor prima che il film iniziasse. Alcuni le sedie se le sono portate da casa, altri hanno scelto di rimanere ai tavoli dei due locali che hanno effettuato il servizio fino (e oltre) il finale del film.

“Siamo davvero soddisfatti del percorso appena concluso e felici per aver dimostrato, ancora una volta, che Giocs è in grado di creare relazioni e che la città di Cuneo risponda in maniera così positiva”, commenta Giocs, che coglie l’occasione per ringraziare anche i commercianti di piazza Boves, che dimostrano di amare la loro piazza e di guardare sempre più in là per poterla valorizzare come merita.

http://www.cuneocronaca.it/cuneo-che-successo-il-cinema-all-039-aperto-giocs-felici-quando-creiamo-relazioni

“Dalla perdita della privacy alle fake news: come l’informazione viene manipolata su internet” all’interno di Cultura in Piazza – 13 maggio

“Dalla perdita della privacy alle fake news: come l’informazione viene manipolata su internet” all’interno di Cultura in Piazza – 13 maggio

“CULTURA IN PIAZZA” A MAGGIO CON I GIOVANI DI CUNEO

Film sull’immigrazione al Monviso e piazza Boves centro di eventi e dibattiti

Anche quest’anno l’Assemblea per la Cultura, tavolo delle associazioni giovanili di Cuneo, ha deciso di mettere in campo tutte le sue forze per realizzare una serie di eventi che si svolgono nel mese di maggio e hanno al centro il tema dell’immigrazione.

“A trip to be” e “I ricordi del fiume” sono i due film proposti, che verranno proiettati al Cinema Monviso di Cuneo (via XX Settembre 14) nelle date di mercoledì 17 maggio e mercoledì 24 maggio, dalle 21 alle 23.

Al termine degli spettacoli, aperti a tutta la cittadinanza e soprattutto entrambi completamente gratuiti, è previsto un momento di confronto e di discussione con i registi ed esperti presenti.

“A trip to be” (2017) è un film di Mattia Napoli, al centro del quale ci sono quei tanti minatori italiani cresciuti in Belgio all’ombra delle miniere di carbone in disuso, che hanno alle spalle storie dolorose da ricordare e un presente ancora tutto da costruire. Ecco che nel quadro di ciò che si vede, ma che nessuno guarda abbiamo i figli operai, disoccupati o realizzati, i nipoti con cui si ostinano a comunicare in dialetto, l’orgoglio di essere italiani, a distanza di sessant’anni dalla grande ondata migratoria. Il dibattito a seguire sarà con il regista e Giada Baldi, dottoranda in Storia Contemporanea dell’Università degli Studi di Torino. Si ringraziano per la fotografia Nicola Digirolamo, Maiu per musiche e montaggio del suono, Franco Moira per l’animazione, Matteo Aldeni per post produzione audio e Mattia Napoli per la regia e il montaggio.

“I ricordi del fiume”, documentario di Gianluca De Serio uscito nel 2015, racconta il Platz, grande baraccopoli nata sugli argini dello Stura a Torino, nella quale vivono oltre mille persone di diverse nazionalità. Il luogo è stato di recente oggetto di un grande progetto di smantellamento e conseguente trasferimento di alcune famiglie in case normali. Da alcuni mesi vive tra lacerazioni, drammi, speranze, vita. Il confronto finale sarà con il regista e Gigi Garelli dell’associazione Orizzonti di Pace.

Il terzo, grande evento si svolgerà in piazza Boves, dove l’Assemblea sabato 13 maggio presenterà “Cultura in piazza”, una serie d’iniziative di promozione delle realtà giovanili di Cuneo. Dalle 16, presso gli stand informativi di ciascuna associazione presente, si terranno attività e laboratori vari.

Alle 16,30 prenderà il via “Cultura in salotto”, che porterà a discutere di questioni attuali e inevitabilmente collegate:  e “Sos democrazia in Europa e dintorni” con Franco Chittolina, presidente di Apice – Associazione per l’incontro delle culture in Europa.

Presente anche l’angolo del baratto, lo “swap party”, nel quale ognuno potrà scambiarsi abiti e accessori. Alle 19, il clima si distenderà e gli aperitivi musicali proporranno il dj set del centro di aggregazione giovanile di Cuneo La Pulce d’Acqua, con i dj Keslyr e Josseph. Dalle 20, musica dal vivo con gli Elementi disturbanti, Amphitheatre e Bandaradan.

Nata nel 2012 per cercare uno spazio in cui le associazioni di Cuneo potessero riunirsi ed organizzare eventi, nel 2015 l’Assemblea per la cultura ha assunto una forma vera e propria e un suo statuto, grazie alla collaborazione con il Comune di Cuneo.

Collaborano e partecipano all’evento: Associazione Campeggio Resistente – Associazione Culturale GeghebabaAssociazione LiberavoceWSF Collective – Accademia dei Giocatori –GIOCS – Giovani, salute e dintorni) – Cuneo Città Aperta – Gruppi Scout di Cuneo (Cuneo 1, Cuneo 3 e Cuneo 7) – Associazione 1000 Miglia – Apice Cuneo, Associazione per l’incontro delle culture in Europa.

A3 WEB

Il mondo dei social: incontri, iniziative in piazza e film per il mese di maggio

Il mondo dei social: incontri, iniziative in piazza e film per il mese di maggio

Il gruppo, dopo aver riflettuto su quanto impatto abbiano i social sulla quotidianità e quindi sul benessere delle persone e dei rapporti umani, ha deciso di intraprendere un breve percorso informativo per approfondire tale tematica sotto due aspetti. Il primo sulla privacy in rete, affrontato nel mese di aprile, ha riscontrato interesse da parte della cittadinanza. Il secondo dal titolo “Le relazioni ai tempi dei social – Media digitali e comportamenti: riflessioni e sfide educative” avrà luogo venerdì 12 maggio alle ore 20.45 presso il Centro Migranti in via Leutrum 7, a Cuneo. Interverrà nella serata Giuseppe Masengo, Media educator e formatore del Centro di Documentazione Audiovisiva Steadycam di Alba, che ci condurrà alla scoperta delle interazioni tra relazioni e social nella vita quotidiana. La serata è aperta a tutti i cittadini. Altro appuntamento sarà sabato 13 maggio in collaborazione con l’Assemblea per la Cultura per “Cultura in Piazza” in piazza Boves. Il progetto Giocs avrà uno spazio con una mostra fotografica del percorso svolto in questi quattro anni e alle 16.30, nel “salotto” che verrà allestito in piazza, terrà un incontro sulla perdita della privacy e le fake news, con un focus su come l’informazione viene manipolata su internet. Infine, mercoledì 31 maggio alle ore 21, sempre in piazza Boves, verrà proiettato all’aperto il film “Perfetti sconosciuti”, una commedia leggera ma profonda sul tema affrontato in questi mesi di progetto.

locandina eventi maggio

Il mondo dei social e la privacy: istruzioni per l’uso

Il mondo dei social e la privacy: istruzioni per l’uso

Il mondo dei social e la privacy: istruzioni per l’uso

I giovani del progetto Giocs – Giovani, Salute e Dintorni (promosso dal Comune di Cuneo, con l’ASL CN1, la cooperativa sociale Emmanuele, l’istituto di ricerca e formazione Eclectica, e finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo) come ogni anno si incontrano per individuare un tema legato alla salute da sviluppare e approfondire fino a giugno. Quest’anno il focus sarà sui social network. Il gruppo, dopo aver riflettuto su quanto impatto abbiano i social sulla quotidianità e quindi sul benessere delle persone e dei rapporti umani, ha deciso di intraprendere un breve percorso informativo per approfondire tale tematica sotto due aspetti. Il primo, la privacy sulla rete, verrà affrontato venerdì 7 aprile alle ore 20.30 in Sala Vinaj a Cuneo (Via Roma, 4). Sarà ospite della serata Tiziana Prin, sostituto commissario della polizia postale di Cuneo, che dialogherà e si confronterà con due giovani del gruppo GIOCS, Michela Bramardi, laureata in Giurisprudenza e Gilberto Conti, programmatore. La serata è aperta a tutti i cittadini che vogliano capire come vengono trattate le informazioni che inseriamo su internet, da chi possono essere reperite e come potersi tutelare. Il 21 aprile, invece, si aprirà il confronto sull’impatto che hanno i social sul nostro modo di relazionarci e anche in questo caso ci saranno i giovani e degli esperti del tema. I giovani del progetto stanno anche ideando il consueto appuntamento culturale e di promozione della salute in piazza Boves nel mese di maggio.

 

 

Campagna di sensibilizzazione sul pregiudizio: “E se fossi tu?”

Campagna di sensibilizzazione sul pregiudizio: “E se fossi tu?”

In questi giorni negli spazi di affissione sono apparsi alcuni manifesti con un interrogativo che porta alla riflessione: “e se fossi tu?”. Il progetto GIOCS, in merito allo sviluppo della tematica “la paura che genera pregiudizi” ha portato avanti un’indagine sul territorio cuneese rispetto alla percezione del fenomeno migratorio che si è conclusa con una tesi di laurea da parte di uno dei giovani del gruppo Giocs. Da questa indagine e dalle iniziative sviluppate durante l’anno è nata l’idea di creare una campagna di sensibilizzazione per destrutturare alcuni pregiudizi sull’immigrazione fornendo dei numeri e dei dati statistici reali. Sono stati scelti due forti pregiudizi legati alla percezione dell’invasione degli stranieri e alla spesa pubblica che ne deriva. Si conclude così questo anno di lavoro sul tema della paura e del pregiudizio. A gennaio il progetto riparte per l’individuazione di un nuovo tema legato allo star bene e invitiamo tutti i giovani interessati a contattarci per contribuire diventando parte attiva del percorso.

hdr MANIFESTO GIOCS_A3-001 (1)

Accendiamo una luce su…Piazza Foro Boario

Accendiamo una luce su…Piazza Foro Boario

MERCOLEDì 7 DICEMBRE
ALLE ORE 19
aiutaci ad accendere Piazza Foro Boario insieme a Open Baladin Cuneo
La piazza è da sempre luogo di incontro, relazione, parole, confronto…
Abbiamo bisogno di 100 persone per accendere le luci in piazza…e da quel giorno, per un mese, non sarà una piazza qualunque, ma accenderemo la luce su qualcosa di più!
L’invito è rivolto a chiunque, per creare un momento in cui viversi la Piazza tra diverse età, generi e culture.
In regalo a chi partecipa una maglietta e una birra/bibita Baladin!
E’ necessario iscriversi scrivendo a: info@giocs.it / Elena 3285408009 / Valentina 38079514377
Per maggiori info:
15002296_673170079516867_6958727253782369804_o
Processo all’immigrazione: l’udienza è sciolta

Processo all’immigrazione: l’udienza è sciolta

P1140211Venerdì 10 giugno 2016 la città di Cuneo offriva numerosi eventi, i bar e la zona pedonale erano pieni, ma lo era anche la Sala San Giovanni con i suoi 150 posti. Presenti persone di tutte le età, molti i giovani. Il “Processo all’immigrazione”, voluto e organizzato dai giovani di GIOCS, ha permesso di affrontare, in modo leggero ma non banale, un tema complesso e spesso trattato da punti di vista diametralmente opposti e inconciliabili. La tecnica del processo è stata applicata, attraverso la simulazione di un processo penale all’americana, alla disamina del fenomeno emigrazione. “Pubblica accusa” e “difesa”, agguerrite e arroccate su posizioni contrapposte, hanno interrogato numerosi “testimoni”, esperti e comuni cittadini. 

Il pubblico, all’inizio sorpreso, ha seguito con molta attenzione, ma lasciamo a un nonno, componente della giuria, dare sintesi del clima della serata.


“Al di là del tema della serata esprimo il mio grande rallegramento nel prendere atto che ci siano tanti giovani impegnati nei problemi della società. Sono certo che esprimerete, seppure in vari e differenti ruoli, la futura classe dirigente del paese. Per quanto mi riguardo ti ringrazio per avermi coinvolto e ho fatto del mio meglio per apportare un contributo. Buon futuro”

L’Associazione Apice, rappresentata al processo da Franco Chittolina, scrive di noi:

Da sempre gli “altri” sono sotto processo. Più ancora, e con maggiore accanimento, se gli “altri” sono gli stranieri, quelli che oltrepassano, regolarmente o meno, le “sacre frontiere” di casa nostra, destinate a difendere la nostra sicurezza e il nostro benessere.

Gli immigrati sono comunque degli imputati, non c’è bisogno di prove per condannarli, per loro non è nemmeno necessario ricorrere a un regolare “giudizio”, basta il “pregiudizio”.

Si è trattato naturalmente di un gioco di ruolo dove ciascuno ha svolto al meglio la sua parte: con molta fatica per chi ha dovuto farsi carico delle accuse spesso rozze di razzisti e xenofobi nostrani, con più elaborate argomentazioni da parte dei numerosi testimoni chiamati a rispondere alle domande dell’accusa e della difesa. Ne è venuto fuori un riuscito tentativo di abbattere i numerosi luoghi comuni e di riconsiderare le statistiche che contrastano con le percezioni circa la presenza dei migranti, alimentando paure e intolleranze. I testimoni hanno portato alla sbarra i temi dell’accoglienza, del disagio sociale, della sicurezza, della mediazione interculturale, della scuola, della salute e delle pratiche religiose.
Tutto questo in una sala san Giovanni gremita e attenta, dove sarebbe stata auspicabile una maggiore presenza di immigrati, ma dove molti erano i giovani in una platea intergenerazionale sicuramente segnata da sensibilità diverse, troppo poco espresse nel breve dibattito svoltosi nell’attesa che i giurati e i giudici rientrassero in aula per comunicare il verdetto finale. Un verdetto che ha dichiarato incostituzionali molte delle pene richieste dall’accusa e, nella sostanza, riaffermato la presunzione di innocenza degli imputati, ai quali va riconosciuta la responsabilità individuale, evitando di sparare nel mucchio, sulla base di radicati pregiudizi che “accolgono” nella nostra casa comune gli immigrati.
E’ stato un “processo” che sembrava un gioco e forse un po’ lo era, ma un gioco al massacro di gente intollerante contro persone inermi, approdati in terre sconosciute, senza conoscerne lingua, costume e malcostume. Proprio come accadeva cent’anni fa ai nostri migranti in America latina e, più recentemente, in mezzo mondo e anche nel nostro “civile” settentrione italiano alle prese con i flussi migratori dal sud.
Si è trattato di un “processo” che è stato anche una lezione sulle reali dimensioni dell’immigrazione in Europa e in Italia, sui costi e i benefici economici che ne derivano per il nostro Paese, oggi con un saldo positivo per l’Italia, e sulle prospettive problematiche che potrebbero pesare in futuro se la politica continua ad affrontare il tema come un’emergenza passeggera e non invece come un radicale mutamento di società che sta ridisegnando il mondo, l’Europa e la nostra Italia.
“Nostra” di noi che ne abbiamo la nazionalità e di quanti vivranno stabilmente tra noi, diventandone cittadini come noi, con eguali diritti e doveri, in una comunità plurale e tollerante.

http://www.apiceuropa.com/processo-allimmigrazione/

13428502_1020858464634646_7990361599044457733_n

Leggi anche:

http://www.cuneocronaca.it/notizia.php?nID=9025

http://www.laguida.it/Cuneo/Processo-all-immigrazione-tra-gioco-e-realta

Processo all’IMMIGRAZIONE

Processo all’IMMIGRAZIONE

LA PAURA CHE GENERA PREGIUDIZI

Processo all’immigrazione

10 giugno 2016 ore 20,30

Sala San Giovanni

Via Roma 4, Cuneo

 “La paura che genera pregiudizi” è il titolo della serata organizzata dai giovani di Giocs – Giovani, Salute e Dintorni, dedicata al tema quanto mai attuale e controverso dell’immigrazione. Ragazzi, giovani, adulti e anziani, italiani e stranieri, sono invitati a prendere parte al “Processo” (simulato) in un modo coinvolgente e partecipato. Lo scopo del “Processo” è quello di aprire un confronto tra posizioni e punti di vista differenti in modo da aiutarci ad ampliare le informazioni in nostro possesso e a riflettere come spesso è la paura del diverso ad alimentare un atteggiamento di chiusura.

L’accusa (Adriano Favole, Università di Torino) e la difesa (Michela Bramardi e Nikla Minolfi) esamineranno una serie di testimoni (persone a vario titolo coinvolte o toccate dal problema immigrazione) a favore e contro l’immigrazione, e cercheranno di convincere la giuria di cittadini. Dopo il dibattimento la Giuria si riunirà sotto la guida dei giudici (Francesca Nanni e Pier Attilio Stea, Procura di Cuneo) per discutere e formulare il verdetto finale. Nel ruolo di testimoni partecipano: Paolo Campagno (Ufficio immigrazione, Questura di Cuneo), Paolo Cattero (Dirigente scolastico), Franco Chittolina (Associazione APICE), Paola Morelli (Cittadina), Marta Murino (Cittadina), Angelo Pellegrino (Direttore distretto, ASLCN1), Martha Quinteros (mediatrice culturale, argentina), Barbara Re (Assistente sociale, Consorzio socioassistenziale del cuneese), Pierpaolo Simonini (insegnante religione).

L’appuntamento è venerdì 10 giugno alle ore 20.30,

a Cuneo in via Roma 4, presso la Sala San Giovanni

 

TUTTA LA CITTADINANZA E’ INVITATA

Sabato 21 maggio 2016 in Piazza Boves: Filoempatia e Musica Afro

Sabato 21 maggio 2016 in Piazza Boves: Filoempatia e Musica Afro

Ancora una volta i giovani del progetto Giocs – Giovani, Salute e Dintorni hanno saputo trasformare piazza Boves in un luogo di incontri e relazioni. Durante il pomeriggio di sabato 21 maggio la piazza ha ospitato otto postazioni audio, ciascuna con la storia registrata di una persona: Paco, Linda, Ghiga, Bassam, Soualino, Aicha, Ouni e Jona si sono raccontati regalando un po’ della loro voce e un pezzetto della loro vita a tutti coloro che si sono fermati e hanno premuto play entrando così in empatia con chi stava dall’altra parte del filo. L’allestimento ha creato otto angoli “intimi” ricavati con due bancali messi ad angolo e una sedia di fronte; sulle installazioni sono poi state incollate un paio di frasi tratte dalla storia di ognuno e le parole più significative. Una buona occasione per ascoltare e immergersi per un attimo nella vita di persone “lontane”, una vita fatta di migrazione, di viaggi, di paesi nuovi, di fatiche, di gioie, di paure e di tante altre emozioni.
A concludere la giornata ci sono stati i Doum Doum Folà, che con il loro tamburi e ritmi africani hanno coinvolto tutta la piazza in un viaggio musicale nel profondo Senegal. A contribuire a questo incontro tra culture c’è stata poi la musica del giovanissimo Dj Keysler de La Pulce D’Acqua e l’ormai amato Boogia Boogia.

http://www.laguida.it/Cuneo/Giocs-iniziative-per-eliminare-paure-e-pregiudizi-sull-immigrazione

 

P1130622P1130676 P1130729 P1130719 P1130712 P1130678 P1130670  Giocs-21P1130839Giocs-5P1130882P1130914Giocs-17

Le tappe del progetto del gruppo Giocs Giovani 2016

Le tappe del progetto del gruppo Giocs Giovani 2016

E’ stato individuato dal gruppo, come tema legato alla Salute da sviluppare per l’anno 2016, quello della “paura”. La paura è un emozione che spesso porta alla costruzione di pregiudizi che alimentano uno stato di malessere generale. Oggi una delle paure più sentite, secondo il gruppo, è quella legata ai flussi migratori che interessano anche la nostra zona.

Sviluppo del tema

Vista la delicatezza del tema scelto il gruppo ha sentito la necessità di incontrare degli esperti che, in diversi momenti e da diversi punti di vista, potessero offrire loro maggiori contenuti per poi scegliere come sviluppare la tematica sotto forma di eventi e incontri destinati all’intera cittadinanza.

Sono state effettuate quattro formazioni su diverse tematiche:

  • L’accoglienza e le testimonianza

Ospiti: Silvana (insegnante di italiano dell’Associazione “Insieme diamoci una mano” di Demonte) con tre ragazzi immigrati accolti in una struttura di Festiona e Sergio Giraudo della Cooperativa Fiordaliso di Cuneo. I giovani immigrati si sono presentati al gruppo cercando di parlare in italiano e raccontando la loro storia fino ad oggi. Sono storie cariche di sofferenza, di sacrifici e di difficoltà che non sono ancora finite. Stanno mettendo insieme i pezzi della loro storia per poi presentarsi tra qualche mese davanti a una commissione a Torino che deciderà se dare loro l’asilo politico o umanitario per poter restare in Italia, altrimenti dovranno ritornare nel loro Paese. I rappresentanti dell’Associazione e della Cooperativa hanno illustrato la trafila burocratica per accogliere un immigrato e tutte le difficoltà che ne conseguono. Ad oggi le risposte da parte della cittadinanza nei confronti degli immigrati sono spesso negative: c’è molta paura diffusa e la gente è intimorita anche solo nell’avvicinarsi a loro. Il processo di integrazione sarà ancora molto lungo.

 

  • La storia e i dati sui migranti dal punto di vista sanitario – incontro con l’Asl CN1

Ospiti: Dr. Pellegrino Angelo (Direttore Distretto Sanitario di Dronero), Dr. Busellu Giampiero (Servizio di Igiene e Sanità Pubblica (S.I.S.P.)), Silvia Chiapello – Assistenza Estero, Centro I.S.I. (Informazione Salute Immigrati) e Dr. Corso. I medici hanno presentato al gruppo i servizi sanitari offerti agli immigrati, spiegando il funzionamento di tali servizi e l’accessibilità alle prestazioni. E’ stato poi fatto un excursus storico sui flussi dei migranti dalla storia più antica ad oggi, mostrando come le dinamiche e le ragioni che inducono le persone a muoversi siano sempre molto simili: le guerre, il clima, la povertà. I medici dell’Asl hanno portato dati e statistiche per mostrare come il migrante arrivi sano in Europa e si ammali poi dopo, per le condizioni di vita a livello sanitario, climatiche e relazionali in cui si trova a vivere. A questo proposito è stata aperta una parentesi su quelle che sono le malattie infettive multietniche. Infine è stato presentato il Centro I.S.I. (Centro Informazione Salute Immigrati) in cui sono sempre presenti un medico ed una mediatrice culturale per effettuare: iscrizione, STP-ENI, visite, prescrizioni esami, prescrizione farmaci.

 

  • Religione e immigrazione: scambi e dialogo

Ospiti: Pierpaolo Simonini (insegnante di religione), Paolo Romeo e Gigi Garelli dell’Associazione “Orizzonti di Pace”. E’ stato presentato il lavoro compiuto dall’Associazione Orizzonti di Pace insieme alla comunità islamica di Cuneo nell’ottica di creare un dialogo saldo e duraturo negli anni. Dopo gli attentati terroristici in diverse parti del mondo e i flussi migratori sempre più persistenti, la comunità islamica ha sentito la necessità di creare dei momenti di confronto aperti all’intera cittadinanza per sfatare paure e pregiudizi. L’Islam fa paura perché è la religione che più si è avvicinata a noi: è una paura del diverso, ma allo stesso tempo una paura di essere invasi. Uno stereotipo molo forte e diffuso tra la gente è che tutti gli immigrati siano musulmani, ma non è cosi: ci sono tante altre religioni, di cui molte cristiane. Situazione molto preoccupante si sta verificando nei contesti scolastici in cui i ragazzi, soprattutto i pre-adolescenti, sono molto spaventati da quello che sentono alla tv o che leggono sui giornali e faticano a canalizzare in modo sano queste informazioni rischiando di travisarle.

 

  • Immigrazione e delinquenza: i dati e l’analisi sociologica

Ospiti: Antonio Ciaramella (Sostituto Commissario della Polizia di Stato), Paolo Campagno (Sovrintendente Capo della Polizia di Stato) e Amedeo Cottino (Professore ordinario di Sociologia del Diritto presso la Facoltà di Scienze Politiche – Università di Torino). L’obiettivo dell’incontro è stato quello di sfatare lo stereotipo secondo il quale gli immigrati sono tutti delinquenti. Questo processo è stato possibile grazie ai dati e alle statistiche portate dalla Questura di Cuneo e all’attenta analisi dal punto di vista sociologico portata avanti dal professor Cottino.

Il gruppo ha poi espresso anche il desiderio di approfondire la conoscenza dei giovani immigrati conosciuti nel primo momento formativo e di poterli incontrare nella struttura che li ospita. Con la collaborazione dell’Associazione “Insieme diamoci una mano” di Demonte si è potuto organizzare a Festiona un momento di festa con piatti tipici africani seguiti da balli e musica. La cena è stata un momento di confronto, incontro e scambio tra 46 ragazzi e ragazze di culture diverse.

Ad oggi grazie a questi momenti formativi e di conoscenza e alle riflessioni scaturite da essi all’interno del gruppo di giovani sono in fase di realizzazione due eventi: uno in piazza Boves (Cuneo) di incontro tra culture con le installazioni di Filoempatia (otto storie di immigrazione da ascoltare) e musica afro dal vivo; e in sala San Giovanni un “Processo all’immigrazione”, un processo (simulato) sul tema (più che reale) dell’immigrazione.

Inoltre, con l’aiuto di un giovane appartenente al gruppo Giocs e tesista dell’università di Comunicazione Pubblica e Politica, è stato creato un questionario volto a indagare tra la popolazione cuneese il livello di conoscenza e le opinioni sul tema dell’immigrazione. Il link per poter compilare il questionario online è: http://bit.ly/QuestionarioGIOCS